La nautica «slow»: arriva una nuova tendenza al 49o Cannes Yachting Festival
Dall’8 al 13 settembre 2026, il Cannes Yachting Festival metterà in luce un altro modo di vivere lo yachting: la nautica slow. Ispirandosi al turismo slow, questo approccio pone l’accento su una navigazione a tappe, sull’immersione nei territori costieri e su una maggiore considerazione degli ambienti marini. Si materializza in una nuova generazione di imbarcazioni che privilegiano il comfort a bordo e la fluidità della navigazione ed è caratterizzato da uno stile di viaggio basato sul ritmo, sulla scelta dell’itinerario, sulla sobrietà e sulla qualità dell’esperienza vissuta.
Attraverso la presenza di reti di porti turistici, operatori portuali e destinazioni nautiche - Barbados, Catalogna, D-Marin, Sardegna, Tunisia… - il Festival dimostra come le catene di scali possano diventare l’infrastruttura di una navigazione più responsabile, più locale e più ricca di esperienze.
«La nautica slow risponde a un’attesa molto concreta: ridare tempo e spazio al viaggio in mare e ai territori attraversati. Le imbarcazioni, così come la rete di porti turistici e destinazioni presenti quest’anno, rivelano come il viaggio e gli scali siano una componente essenziale dell’esperienza nautica per favorire una navigazione più consapevole, più locale e più attenta agli ambienti marini», spiega Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival.
Vieux Port de Cannes
I porti turistici a sostegno della nautica slow
La nautica slow non si fonda solo su un’intenzione: richiede un’infrastruttura adeguata. È qui che entrano in gioco le reti di porti turistici. Offrendo un intreccio capillare di scali, consentono ai diportisti di privilegiare la navigazione costiera, di adattare le tappe alle condizioni meteorologiche e di ridurre il ricorso sistematico al motore.
Questi scali organizzati possono inoltre contribuire a distribuire meglio i flussi, a indirizzare le imbarcazioni verso zone attrezzate e a limitare gli ormeggi nelle zone sensibili. Infine, trasformano il porto in una via d’accesso al territorio: gastronomia, patrimonio, competenze, cultura costiera e incontri diventano parte integrante del viaggio e non una semplice parentesi in transito tra due destinazioni.
Une settore che cambia rotta
Questa evoluzione si inserisce in una tendenza turistica più ampia: viaggiare a un ritmo più lento, evitare gli itinerari standardizzati, cercare destinazioni meno affollate e dare maggiore spazio all’esperienza locale. Secondo uno studio della Federazione delle Industrie Nautiche francese condotto nel 2023, il 72% dei navigatori intervistati dichiara di voler rallentare il proprio ritmo di navigazione, il 65% desidera ridurre il consumo di carburante e il 58% esprime noia nei confronti degli itinerari prestabiliti. Si noti inoltre che, secondo Booking.com, il 67% dei viaggiatori interrogati vorrebbero scoprire percorsi meno frequentati ed esperienze immersive, come risulta da uno studio svolto su oltre 27.000 partecipanti in 33 paesi. La nautica non sfugge a questa trasformazione. Tra transizione ambientale, ricerca di autenticità e nuove aspettative dei diportisti, lo scalo diventa un elemento strategico del viaggio in mare.
Imbarcazioni dedicate all’arte di vivere con dolcezza
La nautica slow si riflette anche nell’evoluzione di alcune imbarcazioni e abitazioni galleggianti presentate al Cannes Yachting Festival, concepite per un’esperienza del mare più essenziale, più autonoma e più serena. Il Sea Loft di Jeanneau o l’Oasis Meu Amor di Caelum 1029 illustrano questa ricerca di una navigazione a ritmo tranquillo o di una vita a bordo all’insegna della sobrietà. Il crescente interesse per i trawler testimonia inoltre il fascino esercitato dalle navigazioni a lungo raggio, a velocità più moderate.
Sulle banchine a settembre
Quest’anno il Cannes Yachting Festival – il più grande salone in acqua d’Europa – riunirà oltre 680 espositori e una flotta di 700 unità dai 5 ai 50 metri, yacht, barche a vela, monoscafi, multiscafi, day cruiser, trawler, gommoni, con più di 150 anteprime mondiali. Costruttori navali, fornitori di attrezzature, produttori di water toys, broker, destinazioni e operatori del settore dell’arredamento e dei servizi si affiancheranno attorno a una visione comune: tutte le modalità di fruizione del mare.
Cannes Yachting Festival 2025 – Pa lais des festivals
IGY Marina – Vieux Port de Cannes
La presenza di reti di porti turistici impegnati nella “nautica slow” si inserisce in questa linea di continuità. Che si tratti di operatori di infrastrutture o di territori di transito, questi attori hanno in comune l’obiettivo di rendere il porto turistico una leva per una navigazione responsabile.
Vieux Port de Cannes
Associació Catalana de Ports Esportius i Turístics (Catalogne) / JETEE124
580 km di costa tra Cases d'Alcanar e Portbou, quasi 50 porti turistici: la Catalogna offre una delle più alte densità di scali del Mediterraneo occidentale. Le brevi distanze tra un porto e l’altro consentono di navigare a vela, costeggiando i parchi naturali di Cap de Creus o del Delta dell’Ebro senza mai dover forzare l’andatura. L’associazione promuove inoltre una visione inclusiva della nautica: accessibile alle imbarcazioni di piccole dimensioni, aperta a tutti i livelli, radicata nelle culture costiere catalane.
Associazione Rete Porti Sardegna (Sardegna) / PALAIS 053
La Sardegna vanta uno dei litorali meglio conservati del Mediterraneo: acque cristalline, calette isolate, villaggi di pescatori raggiungibili via mare. Con 29 strutture e oltre 8.300 posti barca, la rete collega i principali porti turistici dell’isola lungo l’intero litorale, mettendo a disposizione scali regolari a breve distanza. Questa ripartizione consente di navigare a vela da un promontorio all’altro, trasformando ogni ancoraggio in una sosta in un territorio pieno di vita piuttosto che in una tappa obbligata. La catena di porti può inoltre contribuire a indirizzare i flussi verso zone attrezzate e a limitare gli ormeggi in zone sensibili.
Barbados Tourism / PALAIS 039
Barbados ribadisce la propria ambizione di affermarsi come destinazione di riferimento per la nautica da diporto nei Caraibi. L’isola offre ai diportisti alisei costanti, ancoraggi incontaminati e una guida di navigazione dedicata: la Yacht Masters Guide, per preparare l’arrivo e organizzare gli scali. Territorio per eccellenza della navigazione lenta, combina un’accoglienza portuale ben strutturata con l’immersione in una cultura isolana preservata dal turismo di massa.
D-Marin / JETEE 154
Fondato nel 2003, D-Marin gestisce 28 porti turistici in 9 paesi del bacino mediterraneo e del Golfo per un totale di oltre 14.300 posti barca, dalla Grecia agli Emirati Arabi Uniti, passando per la Croazia, Malta e la Francia. Questa presenza multiterritoriale propone ai diportisti una rete coerente di scali per attraversare il Mediterraneo da un porto all’altro, evitando lunghe traversate. Il gruppo ha messo a punto sistemi di recupero delle acque di lavaggio e di trattamento degli antivegetativi per ridurre l’impatto dei porti sugli ecosistemi marini.
D-Marin G ouvia Marina Corfu
Marina Port Mah ón, Min orqu e
Marina Vieux Port di Cannes / PAN 125
La marina del Vieux Port di Cannes fa parte dei 24 porti turistici suddivisi in 14 paesi gestiti da IGY Marinas. Si tratta di un portafoglio globale interamente dedicato alle destinazioni di lusso per la nautica da diporto, che accoglie ogni anno oltre 10.000 clienti e ospita alcuni dei superyacht più grandi al mondo. In Europa la rete brilla per le sue località emblematiche: i porti turistici di Ibiza, di Porto Cervo e di Portisco sulla Costa Smeralda, così come Málaga e Sète, e vi è poi St. Katharine Docks a Londra.
IPM-IMG Marine Group / PALAIS
Nato dall’unione di IPM Group e di Insotel Marine Group, IPM-IMG sovrintende alcuni dei porti turistici meglio posizionati del Mediterraneo occidentale: Maiorca, Ibiza, Minorca, con cantieri navali a Palma e a Valencia. Le Baleari sono il posto ideale per una navigazione tranquilla: isole raggiungibili a vela, ancoraggi tra calette e porti ricchi di fascino. Il gruppo presenta inoltre il suo progetto Marina Port Valencia, un futuro polo nautico che riunirà porti turistici ristrutturati, un porto a secco, un’area di refit e spazi polifunzionali aperti sulla città.
Marina Port Mah ón, Min orqu e
Maribay Infrastructures Management / PALAIS 050
Situata tra Nizza e Antibes, la Marina Baie des Anges è racchiusa in un insieme architettonico riconosciuto come patrimonio del XX° secolo. I suoi 515 posti barca (da 5,50 a 35 metri) si trovano in una posizione ideale nei pressi della baia di Villefranche, del capo di Antibes e delle isole Lérins — tutti scali naturali per una crociera costiera in Costa Azzurra. Un programma di investimento di 63 milioni di euro attualmente in corso ne farà un riferimento portuario sulla Costa Azzurra.
UFFICIO NAZIONALE DEL TURISMO TUNISINO / PALAIS 041
Con i suoi 7 porti turistici distribuiti su oltre 1.300 km di costa, la Tunisia si afferma come una destinazione accessibile e autentica per lo “slow yachting”. Cartagine, Sidi Bou Said, le isole Kerkennah: il littorale tunisino offre ai navigatori un’immersione in una cultura mediterranea ancora poco frequentata dalla nautica, a qualche miglio dalla Sicilia e dalla Sardegna.
Alcune imbarcazioni esprimono alla perfezione questa tendenza:
Sea Loft di Jeanneau – POWER050
Nato dal prototipo "Island Cruising" sviluppato in interno per il Gruppo Beneteau, il Sea Loft 480 non assomiglia a nessun’altra barca della gamma Jeanneau. Né monoscafo né catamarano, ridefinisce la crociera costiera in funzione di una sola linea direttiva: rallentare. In versione ibrida la sua autonomia raggiunge le 250 miglia nautiche a 7 nodi; in modalità elettrica pura, la navigazione è silenziosa, con 15 miglia di autonomia e 4,2 kW di pannelli solari e ricarico durante lo scalo. È proprio questo modello di navigazione costiera — lenta, ecologica, radicata nel territorio — che incarna la nautica slow nella sua versione più concreta.
Oasis Meu Amor di Caelum 1029 – PALAIS063
Realizzata secondo la tradizione cantieristica croata e con l’ambizione apertamente dichiarata di vivere l’acqua piuttosto che attraversarla, l'Oasis Meu Amor è una casa galleggiante a due livelli, progettata per accogliere quattro persone in un comfort pensato per soggiorni di lunga durata. Alimentata da batterie solari e realizzata con materiali eco-sostenibili, offre dal ponte di prua una vasca idromassaggio con vista a 360° sul paesaggio acquatico: laghi, calanchi, baie riparate. L'Oasis Amor riqualifica lo scalo come destinazione a tutti gli effetti, facendo dell’ancoraggio il fulcro del viaggio piuttosto che una semplice sosta tra due rotte.
Aventura 37 Explorer di Aventura Yachts – PAN058
Con oltre 80 unità prodotte sulla sua piattaforma originale, l'Aventura 37 Explorer è uno dei catamarani trawler più collaudati del mercato europeo. I suoi 11,60 metri di lunghezza e 5,94 di larghezza gli conferiscono una stabilità notevole che consente lunghe navigazioni a velocità ridotta, senza disagio né fatica a bordo. Progettato per crociere a lungo raggio in famiglia o con gli amici, questo tipo di powercat trawler, economico nei consumi e affidabile in qualsiasi condizione meteorologica, è proprio ciò che cercano i diportisti che navigano per il piacere del viaggio, non per la velocità.
CHIA SIAMO
Fondato nel 1977, il Cannes Yachting Festival è una vera e propria celebrazione dell'eccellenza e dell'arte di vivere per gli appassionati del mare e I professionisti di tutto il mondo. Riconosciuto come il più grande salone nautico in acqua d'Europacon, nel 2024, 650 espositori, 700 imbarcazioni da 5 a 50 metri e circa 55.000 visitatori, si svolge nel Vieux Port e nel Port Canto, innalzando la città di Cannes al rango di capitale mondiale della nautica durante I suoi sei giorni diapertura. Eleganza e innovazione si fondono per offrir e un'esperienza senza pari, ri unendo un'impressionante collezione di yacht prestigiosi, barche a motore innovative, unità a vela e multiscafi dal design deciso. I più grandi costruttori e produttori di attrezzature presentano qui le loro ultime innovazioni tecnologiche che plasmano il future della nautica.
INFORMAZIONI UTILI
Dove: Vieux Port e Port Canto, Cannes
Date: da martedì 8 a domenica 13 settembre 2026
Orari:
-Martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 19
-Venerdì dalle 10 alle 22 – apertura notturna
-Sabato dalle 10 alle 19
-Domenica dalle 10 alle 18
Per maggiori informazioni a proposito del Cannes Yachting Festival, si prega di consultare il sito www.cannesyachtingfestival.com.
ACCREDITO STAMPA
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CONTATO STAMPA
Anne-Gaëlle Jourdan | +33 (0)6 45 68 47 01
Céline Rousseau | +33 (0)6 61 54 08 09
Constance Milojevic | +33 (0)6 64 68 94 75
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Mail : yachtingcannes@zmirov.com
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